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Banksy e la Street Art

Smoosh si ispira a chi trasforma l’arte in un modo per comunicare. Perciò, certamente, uno degli artisti che osserviamo come estrema ammirazione è Banksy, con la sua Street Art. Chi è questo personaggio? Non lo conosci?

Beh, se hai un business sai benissimo che la comunicazione visiva è oltremodo essenziale nella nostra epoca. Banksy non si occupa di marketing, ma ci spiega come comunicare attraverso i contenuti visual, attraverso la sua arte.

Si tratta infatti di un fenomeno, che da tempo non fa altro che alimentare le fantasie delle tantissime persone che osservano le sue opere da circa vent’anni. In realtà, non sappiamo ancora se dietro la firma Banksy ci sia una sola persona o un gruppo di artisti… neanche le migliori squadre anticrimine lo hanno capito!

Banksy: un genio per Scotland Yard e anche per le sue migliaia di fan

La Street Art, come ben sappiamo, è un’arte che si presenta sui muri delle strade delle nostre città. In alcuni casi, è il Comune stesso a chiamare l’artista per decorare le pareti, ma in altre occasioni… tutto accade nell’ombra della notte. Quest’ultimo è il caso di Banksy, che oramai è diventato un “ghost artist”, che in tanti cercano e che in molti ammirano.

Capire chi sia non è più così tanto fondamentale. Infatti, è più che altro la sua provocazione a coinvolgere e a catturare l’attenzione. Banksy trasforma la sua satira in Street Art e in questo modo arriva al pubblico, mandando sempre messaggi ben chiari, i cui protagonisti sono temi come la guerra, l’immigrazione, il consumo irresponsabile e le false idee sul benessere. Anche le banche e coloro che si occupano di sorveglianza sono da sempre nel “mirino” di Banksy.

Dal 1998 a oggi: una storia che continua

La sua storia comincia nel 1998, a Bristol, quando addirittura organizza un festival di Street Art. Alcuni pensano invece che la sua arte sia nata ancora prima, tra i binari della ferrovia.

Ad ogni modo, sappiamo con certezza che negli anni le sue tecniche si sono affinate, al punto che le sue opere di strada sono diventate perfettamente riconoscibili… Non si può sbagliare: quando si pensa che sia lui, è proprio lui.

Dal 2000, si riconosce grazie alla sua tecnica dello stencil, che lo rende veloce nell’esecuzione e che rappresenta una vera e propria firma invisibile dello stesso artista.

E nel 2003? I suoi giochi di parole e la sua satira che trasforma il potere in una parodia, vengono improvvisamente accompagnati dall’immagine di un ratto. In seguito, Banksy viaggia e lascia un graffito in Israele: un’opera di Street Art in cui è presente ragazzo che scaglia un mazzo di fiori nella parte dei palestinesi. E poi lo ritroviamo a Brighton, dove disegna due agenti di polizia (uomini) che si baciano…

Quando la Street Art lascia il segno

Quelle elencate sono solamente alcune delle opere che hanno portato l’artista e writer inglese, nato a Bristol, ad essere considerato proprio uno dei maggiori esponenti della Street Art.

Banksy pone la sua arte sempre in luoghi pubblici e visibili a tutti, e ogni volta lascia il segno. Non sappiamo chi sia, ma di certo prendiamo ispirazione: la comunicazione visual è spesso più potente di mille parole!